Oltre 130 delegati in presenza a Milano per la Convention 2021 dell’Industria Marmifera Nazionale

Milano, 16 luglio – Confermatosi anche quest’anno appuntamento di verifica e programmazione strategica per il comparto marmifero e tecno-marmifero nazionale, l’Assemblea Generale di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE svoltasi ieri 15 luglio a Milano presso l’Hotel Enterprise ha visto la partecipazione di oltre 130 delegati tra Imprenditori provenienti da ogni parte d’Italia e rappresentanti delle principali Istituzioni governative e imprenditoriali. Presentati i dati del 1° trimestre dell’anno, segnali di ripartenza per il settore.

Al centro dei lavori assembleari la presentazione da parte del Presidente Marco De Angelis delle principali attività svolte dall’Associazione e di quelle in programma per i prossimi mesi, a cominciare dalle azioni di tutela e salvaguardia dei produttori e trasformatori di marmi, graniti e pietre autenticamente naturali. La relazione tecnico-economica di approfondimento settoriale è stata invece svolta dal Presidente Onorario con Delega ai Rapporti Istituzionali, Flavio Marabelli.

L’Assemblea Generale dell’Associazione ha rappresentato anche quest’anno un importante appuntamento di networking per tutto il settore, dove è stato possibile incontrare Istituzioni, Imprenditori e Stakeholders. Particolarmente apprezzato dalla platea degli Industriali l’intervento in videoconferenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio, che nel suo indirizzo di saluto ai delegati ha indicato nel marmo e nelle relative tecnologie di lavorazione una delle eccellenze del Made in Italy più conosciute al mondo, sottolineando altresì il ruolo di interlocutrice di riferimento settoriale di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE per Istituzioni, Enti e altre Associazioni. Il Ministro si è poi soffermato sulle strette sinergie operative tra la Farnesina e l’Associazione – in stretta collaborazione con ICE-Agenzia – per la promozione del comparto sui mercati esteri e nel campo della formazione tecnica e professionale in Italia e a livello internazionale, ribadendo il forte impegno del MAECI a fianco delle Aziende attraverso il Patto per l’export e le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che intendono sostenere in primis i settori più innovativi e altamente specializzati del Made in Italy, come appunto la filiera marmifera e tecno marmifera nazionale.

Nel corso dei lavori Assembleari sono intervenuti anche il Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, e il Direttore Generale di ICE-Agenzia, Roberto Luongo, che insieme al Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, e al presidente di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, Marco De Angelis, hanno animato un interessante discussion panel di confronto dal titolo “Filiera Marmo Italia: visioni e traiettorie oltre l’emergenza”.

Secondo i dati elaborati da CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE e presentati dal Presidente Onorario Flavio Marabelli lo scorso anno l’export italiano di materiali lapidei e di macchine e attrezzature per la loro lavorazione ha fatto segnare una flessione molto marcata (rispettivamente del 17,3% e del 16,1%), ma i dati dei primi 3 mesi 2021 sembrano indicare un’incoraggiante inversione di tendenza, con le vendite all’estero di marmi e graniti che limitano il passivo rispetto allo stesso periodo del 2020 – quando la crisi sanitaria non aveva ancora investito i mercati internazionali – ad un -4,1%, mentre le tecnologie crescono addirittura del 10,2%. “Sulla base delle indagini condotte dal nostro Centro Studi associativo – ha commentato il Presidente Marco De Angelisa partire dal mese di marzo di quest’anno si è rilevato un deciso incremento dell’attività, che dovrebbe tradursi nei prossimi mesi in un robusto recupero delle nostre esportazioni, che ricordo rappresentano circa il 75% del fatturato dell’intera filiera lapidea italiana. Segnali confortanti arrivano inoltre dal mercato interno, dove negli ultimi mesi sono tornate a crescere sia le vendite dei materiali che quelle delle tecnologie. Nonostante le prevedibili difficoltà vissute nel 2020 – continua De Angelis – la filiera tecno-marmifera italiana si conferma anche nei numeri tra i settori più dinamici del Made in Italy, con un fatturato di oltre 3,3 mld di euro, un valore delle esportazioni vicino ai 2,5 mld, una forte propensione all’export (pari al 72,2% del valore della produzione) e soprattutto con un saldo commerciale annuo attivo di 2,14 mld“.

La voglia di ripartenza del comparto è confermata anche da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – organizzatrice di Marmomac, fiera di riferimento per l’industria della pietra naturale a livello internazionale – che nel corso del discussion panel ha affermato che “Marmomac è pronto a ritornare in presenza dal 29 settembre al 2 ottobre. Abbiamo vinto una sfida progettuale e organizzativa che ha investito il concetto di ‘fare fiera’ in totale sicurezza, innovando il modello di business a supporto delle imprese. Puntiamo a realizzare una edizione di rilancio del settore, dalla pietra naturale alle tecnologie. Per questo con CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE e Ice stiamo lavorando a un incoming altamente qualificato e profilato da 30 Paesi target. Il format sarà, inoltre, altamente versatile. Il mercato è cambiato e quindi anche la fiera. Marketing mix e multicanalità saranno i valori aggiunti alla manifestazione che amplificherà contenuti e contatti anche attraverso la piattaforma online Marmomac Plus, per stimolare ulteriormente l’export e il mercato interno“.

In considerazione di questi forti segnali di rilancio, l’Associazione e l’industria lapidea italiana si danno pertanto appuntamento a Verona a fine settembre per verificare l’andamento della ripresa e tornare finalmente a confrontarsi dal vivo con tutti i protagonisti della business community del settore.