FILIERA LAPIDEA ITALIANA: STATISTICHE 2017 POSITIVE PER PRODUZIONE (+7,2%) ED EXPORT (+8,5%)

 

Dopo la lieve flessione del 2016, il 2017 ha segnato il ritorno alla crescita per il comparto tecno-marmifero nazionale - che comprende sia i materiali lapidei che le tecnologie e attrezzature per l'estrazione e la lavorazione - che ha registrato un incremento significativo sia della produzione (+7,2% rispetto al 2016) che delle esportazioni (+8,5%).

 

Nel complesso, con un fatturato di quasi 4,2 mld di euro, un valore delle esportazioni vicino ai 3,2 mld, una forte propensione all'export (che ha raggiunto il 75,9% del valore della produzione) e soprattutto con un saldo commerciale annuo attivo di 2,8 mld - che equivale a circa il 6% del saldo commerciale complessivo nazionale - la filiera tecno-marmifera italiana si è confermata anche nel 2017 quale una delle eccellenze del "Made in Italy" maggiormente in salute, mantenendo la propria leadership settoriale a livello mondiale.

Il consuntivo 2017 elaborato dal Centro Studi Confindustria Marmomacchine mostra infatti come le nostre esportazioni complessive di marmi e tecnologie d'estrazione e lavorazione, dopo la lieve flessione del 2016, siano tornate a crescere ad un buon ritmo (+8,5%), facendo segnare vendite oltreconfine per un valore di 3,186 mld di euro.

Relativamente al segmento dei materiali lapidei nel 2017 il nostro export si è mantenuto sui valori del'anno precedente, 1,931 mld di euro di fatturato. Si tratta di un dato che attesta la tenuta delle nostre vendite di marmi, graniti, travertini e pietre naturali in genere sui mercati esteri dopo un 2016 che si era chiuso con un calo del 3,9%. Nello specifico, le nostre esportazioni di grezzi sono aumentate del 24,1%, per complessivi 436,6 mln, mentre i lavorati e semilavorati hanno fatto segnare un arretramento del 5,4% rispetto al 2016, attestandosi a 1,494 mld. Un rallentamento, quella della componente dei materiali processati, imputabile ad una più generale contrazione della domanda mondiale di prodotti lapidei, a causa delle perdurante instabilità politica ed economica su diversi mercati strategici per l'industria di settore. Per i blocchi e le lastre grezze i principali Paesi di destinazione sono stati Cina (201,2 mln,+56,8% sul 2016) e India (81,2 mln, +20,4%), mentre per il prodotto lavorato laclassifica dei mercati di riferimento vede la conferma al 1° posto degli Stati Uniti (413,9 mln di import, -7,5%), seguiti da Germania (128,2 mln, -5,8%), Svizzera (93,6 mln, +0,6%), Regno Unito (73,7 mln, -0,7%,) e Francia (+7,2%, 71 mln).

Per quanto riguarda il comparto delle tecnologie, le rilevazioni del Centro Studi Associativo mostrano una forte ripresa delle esportazioni italiane di macchine, impianti e utensili per l'estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei, che - dopo il calo del 16,2% del 2016 - fanno segnare una crescita del 24,7%, riportando il fatturato estero dell'industria tecno-lapidea italiana sui valori record del 2015, con vendite per 1.255 mln di euro. I dati positivi sull'aumento dell'export - che hanno rappresentato nel 2017 una quota dell'83,4% del vendite complessive del settore - confermano lo stato di salute del comparto dei costruttori italiani, che continua a dimostrare una eccezionale dinamicità sui mercati esteri, dove le nostre Aziende hanno saputo confermarsi indiscusse leader di mercato nonostante la crescente concorrenza internazionale. A trainare le vendite oltreconfine di tecnologie per le pietre naturali sono stati gli Stati Uniti (159,5 mln di euro, +5,1% sul 2016), seguiti da Algeria (66,5 mln, +97%), Spagna (64,7 mln, -20,9%), Messico (62,5 mln,+73,3%) e India (62 mln +172,7%).

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