STATISTICHE COMPARTO LAPIDEO ITALIANO: CALO CONTENUTO PER L’EXPORT DI PIETRE ORNAMENTALI (-3,7%), TENGONO I PRODOTTI LAVORATI (+0,6%) 

 

Le rilevazioni ufficiali sull’andamento del comparto marmifero nazionale elaborate dal Centro Studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE su base Istat indicano per il primo semestre del 2016 un leggero arretramento del valore complessivo delle nostre esportazioni di marmi, graniti e pietre naturali, passate da 974,1 a 937,8 milioni di euro (-3,7%).

 

Una tendenza già evidenziata durante l’Assemblea generale dell'Associazione lapidea nazionale dello scorso giugno, quando commentando i dati trimestrali il presidente Stefano Ghirardi aveva sottolineato che "stiamo ritornando a un’orizzontalità della curva dopo un 2015 in netta crescita". In diminuzione anche l'import lapideo totale italiano, che nei primi 6 mesi dell'anno ha mostrato una contrazione del 9,5%, per complessivi 195,1 milioni di euro di acquisti dall'estero.

 

 

Sebbene in controtendenza rispetto al +7% fatto registrare a fine 2015, va tuttavia segnalato che l'arretramento delle nostre esportazioni è stato più marcato in termini di volumi (pari a 1,33 milioni di tonnellate, -13,9%) che di valori, sintomo del fatto che - nonostante le nostre aziende abbiano esportato leggermente meno - il valore medio per tonnellata è aumentato, seguendo un trend già emerso negli ultimi anni che tende a privilegiare l'export di tipologie di prodotto di maggiore qualità o comunque dal prezzo più elevato.

In particolare, la flessione è stata determinata principalmente da una netta frenata delle esportazioni di grezzi, che nel periodo gennaio-giugno hanno fatto segnare un -20,7% tendenziale, fermandosi a quota 155,6 milioni di euro (contro i 196,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente), mentre le vendite oltreconfine di prodotti lavorati e semilavorati - quelli appunto a più alto valore aggiunto - sono cresciute dello 0,6% rispetto al 2015, raggiungendo i 782,3 milioni. 

Relativamente ai mercati di destinazione dei materiali lavorati (vedasi tabella), nel primo semestre 2016 si confermano al primo posto gli Stati Uniti, dove sono stati esportati marmi e graniti "made in Italy" per oltre 218 milioni di euro, valore che eguaglia quello dei primi sei mesi del 2015. Nel complesso, emerge una sostanziale tenuta per i mercati europei nel loro insieme, con Germania (69,6 milioni di import) e Svizzera (45,8 milioni) - entrambe in lieve diminuzione - che si confermano sul podio, mentre Regno Unito (36,3 milioni) e Francia (35,3 milioni) fanno segnare importanti incrementi di importazioni lapidee dal nostro paese. Dopo le ottime performance degli ultimi anni rallenta il nostro export destinato ai paesi del Golfo, con gli Emirati Arabi (33,1 milioni) sempre primo mercato d'area davanti all'Arabia Saudita (28,2 milioni). Chiudono la top ten Canada (20 milioni), Russia (19,7 milioni) e Marocco (17,2 milioni). 

 

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