EXPORT IN CRESCITA PER MARMI E TECNOLOGIE LAPIDEE ITALIANE NEL PRIMO SEMESTRE 2017 

 

BENE LE VENDITE ALL'ESTERO DI MATERIALI LAPIDEI (969 MILIONI DI EURO, +3,3%), CRESCITA A DOPPIA CIFRA PER L'EXPORT DI MACCHINE E ATTREZZATURE COMPLEMENTARI (640,5 MILIONI, +26,3%).

 

 

Secondo le statistiche ufficiali elaborate dal Centro Studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE nel primo semestre 2017 l'export complessivo italiano di marmi, graniti e pietre naturali in genere, comprendente sia i grezzi che i lavorati, è cresciuto del 3,3% in valore rispetto allo stesso periodo del 2016, raggiungendo i 969 milioni di euro. Nello specifico, le nostre esportazioni di grezzi sono aumentate del 38,9% (per complessivi 216 milioni), mentre i materiali lavorati e semilavorati - quelli a più alto valore aggiunto, che rappresentato circa il 78% del valore dell'export marmifero italiano -, hanno fatto registrare un lieve arretramento (-3,7%) assestandosi sui 753 milioni.

Nella classifica dei top buyers si confermano al primo posto gli Stati Uniti - che con 209 milioni di import assorbono più di un quarto dei prodotti lavorati e semilavorati italiani -, seguiti da Germania (62,8 milioni), Svizzera (47,3milioni), Francia (39,8 milioni) e Regno Unito (36 milioni).

Per quanto riguarda il comparto delle tecnologie – sempre secondo le rilevazioni ufficiali del Centro Studi dell'Associazione – nei primi 6 mesi del 2017 i costruttori italiani hanno esportato macchine e attrezzature per l'estrazione e la lavorazione delle pietre ornamentali per un valore complessivo pari a 640,5 milioni di euro, con un incremento del 26,3% rispetto al primo semestre del 2016.

Anche per il segmento "tecnologie" a guidare la ripresa sono gli Stati Uniti, che si confermano nostro primo mercato di destinazione con 76 milioni di euro di ordinativi, ma ottime indicazioni arrivano anche da Messico (49,6 milioni), Egitto (48,5milioni), Iran (31,4 milioni) e India (27,7 milioni).

Nel complesso, con un fatturato 2016 di quasi 4 miliardi di Euro, un valore delle esportazioni vicino ai 3 miliardi, una forte propensione all'export (che ha raggiunto il 74,9% del valore della produzione) e soprattutto con un saldo commerciale annuo attivo di 2,5 miliardi, la filiera tecno-marmifera italiana costituisce una delle eccellenze del "Made in Italy" maggiormente in salute e conferma la propria leadership settoriale a livello mondiale.

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